Pesce e alimentazione: tutto quello che dovremmo sapere

Pesce e alimentazione

Perché il pesce è fondamentale per l’organismo, come sceglierlo, perché darlo ai bambini… tutto quello che dovremmo sapere su pesce e alimentazione.

Dopo Natale c’è la dieta detox, prima dell’estate quella pro-bikini e ora?
Ora è il momento giusto per fare un reset alimentare. Considerata la fatica che ci aspetta, tra scuola, lavoro, sport e millemila impegni vale la pena fare un “piano tavola” che funzioni per tutta la famiglia.

Proprio per darci informazioni utili su come mangiare in modo corretto, sono stata invitata a un incontro sul tema “alimentazione, pesce e bambini” insieme ad una nutrizionista, Elisabetta Bernardi, al Sustainable Development Director Bolton Food, Luciano Pirovano e a tante altre mamme.

Ora, visto che l’accoppiata pesce-Costanza ha smesso di funzionare da quando aveva quattro anni e che in famiglia (mea culpa) di pesce, ad esclusione del gatto, ne mangiamo poco, sono andata ed è stato utilissimo!

Eccomi quindi a condividere con voi quanto ho imparato sull’importanza del pesce a tavola per grandi e bambini, sui luoghi comuni da sfatare  e le indicazioni mediche da seguire.

Tutto quello che dovremmo sapere su pesce e alimentazione: domande e risposte

Pesce e alimentazione zigzagmom

“È vero che il pesce in gravidanza è utile?”

Si, per tante ragioni: consente alla futura mamma di avere una scorta di Omega 3 e abitua il bambino al pesce già nel ventre materno.
Gli Omega 3 presenti nel pesce sono detti a catena lunga e sono fondamentali per produrre la membrana cellulare e aiutare le cellule nervose.
Sembra perfino che la depressione post partum abbia origine dal deficit di omega 3, che nelle mamma in attesa vengono utilizzati per il feto, lasciandone sprovvista la madre.

“Si dice sempre che l’alimentazione mediterranea è la più completa. Quindi perché dovrei mangiare pesce?”

L’alimentazione tipica italiana è deficitaria di iodio e vitamina d, fondamentali per un corretto funzionamento di cuore e cervello e molto presenti nel pesce.
Il pesce, poi, oltre ad essere un’ottima fonte di proteine, è anche  ricchissimo di omega 3, selenio e fosforo, fondamentali ancor più ora che a scuola si torna a far funzionare le meningi a ritmo sostenuto.
Consumiamo più pesce: cervello e cuore ringraziano 🐟
E poi sapevate che con una porzione di pesce in scatola si ha la stessa quantità di calcio di un bicchiere di latte e di vitamina b12 necessaria al fabbisogno giornaliero?

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“Certo che il pesce fresco costa. Ma se mangio quello in scatola va bene o è meno nutriente?”

Le linee guida di una sana alimentazione in tutto il mondo raccomandano il consumo di pesce almeno due volte a settimana.
Tonno, sardine, sgombro o salmone in scatola hanno così tante proprietà da essere chiamati “Smart fish”, si possono alternare al pesce fresco e fanno altrettanto bene!

“Quindi il pesce in scatola non è pesce di serie b?”

No, perché nel processo di inscatolamento i nutrienti non vengono persi, a differenza del processo di surgelamento, dove la parte grassa viene il più possibile eliminata.

“Io però ho sentito tanto parlare di rischio Mercurio!”

Ricerche recenti effettuate dall’ Università di Catania su tantissimi prodotti in scatola hanno rilevato come la quantità di mercurio sia maggiore nei prodotti freschi che in quelli in scatola, perché l’industria usa tonno di piccole dimensioni, al contrario del mercato del fresco.
La quantità di mercurio nel pesce in scatola è molto inferiore ai limiti imposti dalle normative, mentre è molto presente il selenio, antiossidante cellulare che si lega al mercurio, evitando che questo sì attacchi alle cellule nervose, per le quali  sarebbe tossico, rendendolo inoffensivo.

“Ma il pesce in scatola ha conservanti!”

Non ci sono conservanti, perche si utilizza un processo  di sterilizzazione (come quando facciamo le marmellate in casa, solo che viene fatto in autoclave)   È un processo sicuro e che consente una lunga durata di utilizzo del prodotto. Nel tonno in scatola poi si aggiunge solo olio e un pizzico di sale.

“Come scegliere il tonno in scatola giusto per noi?”

Tra la gamma di tonni Rio Mare quello al naturale ha meno grassi. Il tonno supernaturale è senza acqua, ha meno dell 1,5% di grassi ed è molto gustoso. Il “filo d’olio” ha solo una goccia di olio d’oliva ed è molto digeribile, perfetto per gli anziani.
Quanto al sale, la quantità è infinitesimale. Sapevate che la fonte principale di sodio nella nostra dieta viene da pane e pasta? Potremmo abituarci a cuocere la pasta senza sale e già lo ridurremmo di molto. È solo questione di abitudine.

“Qual è la porzione giusta e meglio in vetro o lattina?”

150 gr per gli adulti e 120 per il bambino è la quantità giusta per il pesce crudo.
Meglio in vetro o in lattina? Non cambia nulla; la lattina è sostenibile, riciclabile e non rilascia metalli.

“Alternative al tonno?”

Lo sgombro! È uno degli alimenti preferiti dagli sportivi per la quantità di proteine e amminoacidi che contiene, utili a sviluppare la massa muscolare. E poi salmone grigliato, orata e branzino Rio Mare a filetti pronti, che si possono mangiare freddi oppure scaldati, insieme alle verdure, così diventano un piatto completo per l’inverno.

“Qualche ricetta fast?”

Pasta con sardine finocchio e pinoli tostati: si prepara in 7 minuti, il tempo di cottura della pasta e i più piccoli polpette di salmone o sgombro con pomodori e carote lessate (che addolciscono il pesce). Tante altre ricette nuove da provare le trovi qui 

“Leggo tanto di pesca selvaggia. Il tonno è sostenibile?”

Luciano Pirovano, responsabile del progetto “qualità responsabile” ci ha spiegato che Rio mare entra nelle dispense di una famiglia italiana su due, il che rende l’azienda molto responsabile su temi di pesca sostenibile, produzione, persone e nutrizione.
Nel 2009 Rio Mare è stata tra i membri fondatori di un’organizzazione (ISFF) mondiale con WWF, , scienziati e biologi marini, per dare supporto scientifico alla sostenibilità della pesca. Gestisce 10 milioni di dollari all’anno per studiare questi temi.
WWF inoltre collabora lavorando a un progetto “insieme per gli oceani” per arrivare al 100% di pesca sostenibile.
Occhio alla confezione! Il logo MSC sul pesce confezionato indica che quel prodotto è certificato di pesca sostenibile.

Ho risposto a tutte le vostre curiosità? Se avete altre domande, scrivetemi pure e le riporterò per voi a Rio Mare.

Tutte sappiamo quanto sia importante trasmettere con il nostro esempio le buone abitudini.
Quindi se anche a voi, come a me, capita di sentire un “noooooo” dei vostri figlia davanti a un piatto di pesce, non mollate!
Continuate a mangiare pesce davanti a loro, proponeteglielo in “salse” diverte e state certe che con il tempo i gusti cambiano.

*Post scritto in collaborazione con Rio Mare.

Rio mare è orgogliosamente italiana e porta la qualità italiana in 50 paesi, con una gamma vastissima di prodotti  e tante idee di ricette che sponsorizzano la buona cucina italiana che fa bene.

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