Perché i giochi creativi fanno crescere bene

Perché i giochi creativi fanno crescere bene

A tutte le età i giochi stimolanti e intelligenti sono utili per i bambini, Perché i giochi creativi fanno crescere bene.

Io ho avuto molte fortune. Una di queste è stata quella di avere una mamma molto creativa, con mani d’oro che potevano costruire qualsiasi cosa.
Non so se è per emulazione che sono diventata anch’io così e non so se sono stati i miei geni o il mio esempio, ma oggi mi ritrovo con una figlia che costruisce animali con le cannucce e il sistema solare con un hula hoop.

Dov’è il bello?

Nel creare da sé giocattoli che ci piacciono, nel poter fare un regalo con le proprie mani, nel sapersi esprimere in tanti modi e non solo a parole, nel non aver sempre e solo bisogno di un gioco elettronico per divertirsi, nell’abituarsi a notare tanti piccoli dettagli nelle cose di tutti i giorni e nell’avere voglia di provare a ricreare il mondo con le proprie mani …

Perché i giochi creativi fanno crescere bene valigetta cucito

I giochi creativi sviluppano i sensi e la manualità (benedetto telaio che ci hai tanto aiutato all’epoca della pre-scrittura), la sensibilità, le emozioni, il gusto personale e l’inventiva.
E, da grandi, la capacità di risolversi da soli tanti piccoli problemi, dall’attaccare un bottone all’appendere una mensola.
Con grande soddisfazione, aggiungo.

E’ per questo che ho sempre preferito i giochi creativi ed è per questo che quando sulla letterina a Babbo Natale ho letto “vestiti per Chloé (la bambola del cuore)”, ho chiesto a Babbo Natale una macchina da cucire e una valigetta da piccola sarta. Ed eccoci all’opera…

Ci sono cinque cose da non dimenticare sul potere del Gioco:

Perché i giochi creativi fanno crescere bene cubetti

1. Il gioco è scoperta di sé e del mondo
Per i neonati c’è un mondo da scoprire e il gioco per un bimbo così piccolo comincia subito. Giocare a nascondino, per esempio, si può fare anche con i bimbi piccoli. Mostrate Doudou e poi provate a nasconderlo sotto il cuscino e chiedete l vostro bambino “Dov’è Doudou?”.

2. Il gioco è condivisione
Tutto può diventare un gioco, se lo si condivide. Anche cucinare o fare le pulizie di casa con la mamma (ecco, ricordatevi che quando lo proponete ai bambini non è solo a fin di bene vostro!). Qualche idea la trovate >QUI

3. Il gioco non è un giocattolo che fa tutto da solo
I bambini non hanno bisogno di giocattoli complicati, anzi, sono proprio gli oggetti più semplici che consentono di sperimentare. I classici cubetti da impilare, per esempio, ma anche mille oggetti di uso quotidiano. I bambini ne scoprono le caratteristiche e l’utilizzo che se ne può fare, anche trasformandoli in qualcosa di diverso. 
Con ago e filo e qualche bottone, per esempio, in un attimo si trasforma un calzino spaiato in un pupazzo da animare con le mani.

4. Il gioco è costruzione
Quando un bimbo riesce ad usare pollice e indice (dai 6 mesi in poi di solito) può cominciare a costruire. E poche cose rendono fiero un bambino come creare case, auto o astronavi.
Se i primi tentativi crollano, non è un problema. Ricostruire e imparare a non ripetere gli errori rinforza l’autostima e la determinazione.

5. il gioco è creatività
… che non significa solo invenzione. E’ anche capacità di trovare soluzioni a un problema, superare una difficoltà scoprendo anche da soli “come si fa”.

Qui ci sono la nostra macchina da cucire e altri 9 giocattoli utili, che ho trovato da Imaginarium.

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