Il tempo dei bambini, o come non impazzire

il tempo dei bambini

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I bambini sono lenti. Ma forse hanno un po’ ragione. Cantiamoci su e leggiamo i libri che trasformano il tempo dei bambini in un ritmo di vita più  a misura di tutti.

Questo post è stato scritto stamattina. Vale come una diretta da casa mia, solo che non ho girato un video per decenza, visto che eravamo tutti in pigiama.

Io scarico la lavatrice e metto su il caffè. Marito sveglia Cos e va a farsi la doccia.
Io ri-sveglio Cos e vado a farmi la doccia.
Marito si veste e intanto le lancia un “Cos, tesoro, è ora di alzarsi”.
Io preparo la colazione cinguettando “Coooos, colazione pronta”.
Risultato: noi tre (io, marito e gatto) siamo a tavola mentre Cos arriva tipo bradipo con sbronza della sera prima.

Da questo momento in poi i ritmi accelerano (sarà l’effetto del caffè?).
“Vestiti!”
“E i calzini?”
“I denti! Ma com’è possibile metterci 10 minuti per lavarsi i denti?”
“Non hai ancora su le scarpe?” “Sbriiiiigatiiiiiiiiii !!!!”

E’ un film che conoscete, vero?
I risultati sono, a seconda di come butta la giornata:
a. flemma, ovvero io mi scaldo e a lei Je rimbalza.
b. agitazione: “insomma, mi metti sempre fretta e io non posso neanche finire la mia stazione spaziale con i Lego” (segue, of course, mio senso di colpa gigante).

Il punto è che genitori e bambini NON hanno gli stessi tempi.
Oppure, detto in altri termini, i bambini NON hanno l’orologio
Tanto meno quel timer incorporato di cui siamo dotati noi grandi, specie mutante.

Come fare per andar d’accordo?

Da quando c’è Cos io ho riscoperto la mia canzone preferita di quando ero piccola e me la canto ogni volta che sento arrivare l’ansia da ritardo (praticamente tutti i giorni). Provateci. Alla tartaruga, in fondo, è andata bene.

Poi potete provare a leggere con loro i libri sulla lentezza che Barbara ha scovato.
Libri da leggere insieme, che aiutano loro a provare ad essere meno bradipi e noi a essere meno razzi.

Se vuoi vedere una balena, di Erin E. Stead e Julie Fogliano, Ed. Babalibri (QUI  a 12,50 euro)
La balena mica la vedi facilmente. Devi stare a guardare il mare ed avere pazienza. Non è un pellicano e nemmeno un gabbiano. Un libro davvero rilassante.

il tempo dei bambini se vuoi vedere una balena

il tempo dei bambini se vuoi vedere una balena 2

Adagio, adagio, adagio dice il bradipo, di Eric Carle, Ed. Mondadori  (dai 6 anni)
“Perché sei così pigro?” Chiedono gli altri animali al bradipo. Il bradipo pensa, riflette, medita, insomma, si prende il suo tempo. Per tutti quei bambini che vorrebbero ogni tanto poter vivere appesi a un ramo a testa in giù, guardando il mondo dal basso e in tutta calma, lasciando pure che intorno a lui tutti corrano. Lui sta bene così. E chi lo muove!

il tempo dei bambini adagio adagio dice il bradipo

Un posto per pensare ai conigli, di T. Wigersma ed R.Piumini, Ed. Lemniscaat (QUI a 10,54).
Un libro adatto anche ai piccolissimi (da 0 a 4 anni) con dialoghi divertenti e in cui il protagonista è Spot, cagnolino pensatore con la passione per i  conigli. Spot ci prova a dedicarsi alla sua attività preferita di pensatore di conigli ma trovare un posto dove stare in pace è difficile, tanto è il trambusto dovunque. In cucina no, al parco nemmeno … alla fine un posto c’è, basta trovare il posto giusto per sé.

Andirivieni, di Isabel Minhós Martins, illustrazioni di Bernardo Carvalho, Ed. La Nuova Frontiera Junior, per bambini dai 4 anni ( QUI  a 13,60 euro)
Premio Andersen 2014 come miglior libro di divulgazione e Premio Legambiente.
Un libro coloratissimo e divertente che racconta l’evoluzione dall’uomo, dal cavernicolo che correva per cercare il cibo all’uomo moderno, che su mezzi sempre diversi, automobile, nave o aereo, percorre enormi distanze. Un andirivieni senza sosta che ci distingue da tutti gli altri animali del pianeta, che si muovono per cercare il cibo o il clima migliore per i propri piccoli. Chi, noi o loro, si muove rispettando la natura e i suoi tempi? Un libro che fa meditare sul nostro stile di vita…

il tempo dei bambini andirivieni 3

il tempo dei bambini andirivieni

Vorrei un tempo lento lento, di L. Del Gobbo, S. Fatus,  Lapis Edizioni (QUI a 13,50 euro)
Filastrocche che sono un antidoto alla fretta, scritte con i tempi dei bambini, quelli di una corsa nei prati, persi a cercare un quadrifoglio o imitare una coccinella. Il tempo del respiro e del silenzio. Se le recitate anche voi, funzionano come un mantra. Provate:

VORREI UN TEMPO LUNGO,
ANDARE A PIEDI A SCUOLA
SEGUENDO UNA FARFALLA
CHE NEL VENTO VIAGGIA SOLA.

VORREI UN TEMPO ZITTO
PER SENTIRE IL MIO RESPIRO
E TUFFARMI A CAPOFITTO
NEL SILENZIO, QUELLO VERO!

Questa invece l’ho scritta io per Cos, ma cercate di dimenticarvela:

VORREI UN TEMPO BREVE
NON STARE TANTO IN CODA
CHE POI A GRIDAR TANTO
MI VIENE MAL DI GOLA

VORREI BIMBA VELOCE
CHE ALLE 8 E’ PRONTA TUTTA
CHE IO a SBRAITAR TANTO
DIVENTO MOLTO BRUTTA

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