Violenza sulle Donne. Insegna a dire No!

 Violenza sulle donne. Insegna a dire no

Il rispetto e l’uguaglianza si insegnano anche ai bambini. Come educare contro la Violenza sulle Donne. Insegna a dire No!

Tra le tante immagini di violenza a cui i miei occhi non si sono abituati, molte sono quelle in cui donne coraggiose mostrano i segni delle violenze subite, molte quelle in cui i segni non si vedono, ma sono cicatrici dell’anima. Altre sono quelle in cui non c’è nemmeno più lo sguardo a raccontare i maltrattamenti subiti, perché è stato spento.

Tra tutte, quella che proprio non riesco a dimenticare è quell’albero indiano con due frutti strani ed acerbi appesi a raccontare la vergogna di tutta una comunità.

La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è stata istituita dall’Onu nel 1999 e se ancora oggi la ricordiamo è perché non sono stati sufficienti questi 16 anni ad eliminarla.

 Violenza sulle Donne. Insegna a dire No giornata

Perché ancora oggi:
– il 35% delle donne nel mondo ha subito una violenza fisica o sessuale;
– due terzi delle vittime degli omicidi in ambito familiare sono donne;
– nel mondo solo 119 Paesi hanno approvato leggi sulla violenza domestica e 125 sul ‘sexual harrassment’;
– le lavoratrici nella maggior parte dei Paesi hanno uno stipendio che va dal 70% al 90% di quello dei colleghi maschi.

No, non ne siamo immuni, perché

In Italia una 1 donna su 3 ha subito nel corso della propria vita
una violenza fisica o sessuale

e sono sempre di più i bambini che alle violenze assistono, impotenti, come chi le subisce.

Le leggi non mancano, manca l’educazione.

Io ho deciso di parlarne con mia figlia, come faccio con molte questioni scomode, che però, secondo me non è mai troppo presto per affrontare.
Non racconto. Chiedo che ne pensa.

“Sai che spesso le donne per fare lo stesso lavoro di un uomo sono pagate meno? Che ne dici?”

“Ci sono uomini che quando la moglie o la fidanzata non fa quello che vuole lui, la picchiano. Che ne pensi?”

“Ci sono ragazze che sono costrette a baciare un uomo anche se a loro non piace”

La sua risposta è sempre

“Non è giusto”.

Non siamo in una posizione subordinata rispetto agli uomini e non è così difficile capirlo. Neanche per un bambino.

Contro ogni forma di violenza sulle donne, ci si può rivolgere a
DonneCheContano
Associazione Genere Femminile
Wister, Women for Intelligent and Smart Territories
D.i.re, Donne in Rete contro la violenza 

lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *