Un libro una ricetta: cheesecake fichi e cioccolato

Un libro una ricetta cheesecake fichi cioccolato

Cielo grigio, umore da sollevare, voglia di coccole e di una, anzi due buone compagnie con il tè? Un libro, una ricetta: una romanzo ironico e molto femminile e una  cheesecake fichi cioccolato pronta in un attimo.

Cheese cake fichi e cioccolato

Ingredienti per una teglia di diametro di 20 cm ca.
200 gr di cereali al cioccolato (io ho utilizzato i Cookie Crisp)
50 gr di nocciole
100 gr di burro
500 gr di ricotta
150 gr di zucchero di canna
la buccia di 1/2 limone bio grattugiata
5 gr di agar agar in polvere (facoltativo)
100 ml di latte (facoltativo)
un cestino di fichi

Nel mixer tritate cereali e nocciole fino a ridurli in polvere. Sciogliete a fuoco dolce il burro, quindi in una ciotola unitelo ai cereali ed amalgamate con un cucchiaio. Se dovesse risultare troppo secco, aggiungete ancora u po’ di burro. Versate il composto nella teglia, pressatelo con il dorso di un cucchiaio e riponetelo in freezer 5 minuti.
In una ciotola lavorate la ricotta con lo zucchero e la buccia di limone fino ad ottenere una crema omogenea.
Se desiderate aggiungere il gelificante, sciogliete l’agar agar nel latte freddo e fate bollire per 3 minuti mescolando con un cucchiaio di legno. Aggiungete poi alla crema di ricotta, mescolate e versate il tutto sul fondo di cereali, che dev’essere indurito nel frattempo, livellando bene. Riponete quindi in frigo per almeno 4 ore. Trasferite la cheesecake su di un piatto da portata e copritela di fettine di fichi freschi.

Un libro una ricetta cheesecake fichi cioccolato Non dirlo ad Alfred

Non dirlo ad Alfred, di Nancy Mitford, Ed. Adelphi

Fanny, quarantenne inglese non sprovvista di sottile ironia in tempi in cui “quarantenne” valeva per “signora di mezz’età”, si trova catapultata dalla noiosa vita accademica di Oxford, alla frizzante vita parigina, al seguito del marito, accademico prima, ambasciatore poi. Quattro figli grandi e distanti che vivono in pieno la rivoluzione degli anni ‘60, un mondo diplomatico fatto di salotti e ricevimenti a cui Fanny fatica ad abituarsi come alle nuove mode, se non fosse per Philip, giovane diplomatico in carriera, che sa sempre suggerirle i fiori o l’abito giusto (il classico amico che tutte vorremmo) e Northey, giovanissima segretaria più dedita alle feste che al lavoro d’ufficio.
Tutto intorno una serie di mirabolanti personaggi che, come disse l’autrice stessa, «vivono in un mondo di superlativi».
Sembrano tempi lontanissimi, ma non lo sono e Fanny è una moglie e madre con tratti simili a quelle di tutti i tempi.
Una che per i figli che vanno a studiare lontano prepara un pacco di cartoline prestampate su cui basterebbe segnare la casella sto bene o non sto bene prima di spedirle a lei. Che ovviamente sa bene che le aspetterà inutilmente.

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