Shanghai con i bambini, i consigli di una insider

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Una città che cambia ogni giorno, la Shanghai che ci aspettiamo e quella segreta, con i consigli di una insider. Shanghai con i bambini

Se 10 anni fa mi aveste detto che nella mia vita avrei vissuto in Cina vi avrei dato dei pazzi, se poi mi aveste detto che ci sarei stata 8 anni (sì, ad oggi sono 8 e qualche mese!), mi sarei fatta una grassa risata.

Sono sempre stata filo-americana e filo-inglese, da ragazzina passavo le estati a lavorare come commessa a Londra e Miami per migliorare il mio inglese, e una volta messo piede a New York mi sono detta “qui io ci vengo ad abitare”.
Cosi è stato per due anni tra il 2000 e il 2002 (si neanche l’11 Settembre è riuscito a farmi tornare a casa). Il lavoro poi mi ha sempre portato negli States almeno 4 volte all’anno, tant’e’ che avevo espresso alla mia azienda il desiderio di trasferirmi in USA. Non essendoci all’epoca posizioni aperte in America, un bel giorno mi hanno proposto di trasferirmi a Shanghai per seguire un nuovo progetto di Retail.

Essendo una persona abbastanza coraggiosa (o incoscente, o tutte e due), ho detto subito si, e quando mi hanno chiesto se volevo prima fare un sopralluogo ho detto “no grazie, sicuramente ci sarà qualcosa che non mi piacerà, ma questa esperienza non potrà che arricchirmi, personalmente e professionalmente”.
La decisione e’ stata presa pensando inizialmente al lato professionale. Nel mio campo (abbigliamento e retail) la Cina era in pieno boom, avrei potuto imparare un sacco di cose nuove e testare sul campo un mercato in forte crescita (mentre l’Italia e l’Europa erano decisamente in crisi).
E poi 1 anno di distacco (questo era inizialmente l’accordo) sarebbe comunque passato in fretta… L’anno si è poi trasformato in 8 anni, nel frattempo mi sono spostata, ho viaggiato molto in Asia e in Cina, ho cambiato lavoro, ho avuto una bimba, ho lasciato il lavoro per dedicarmi a progetti di consulenza e chi più ne ha più ne metta. Qui non ci si annoia mai.

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I contrasti di Shanghai: dai carretti …

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… alle porche rosa

Ho adorato Shanghai e i suoi contrasti da subito. Città dinamica, veloce, cosmopolita, chiassosa, umida, grigia ma con un’energia incredibile (che neanche a NY avevo provato).
Qui passi dai carretti alle Ferrari (rigorosamente rosa o col volante in swarovsky o di Hello Kitty), dalla bancarella di local food al ristorante stellato Michelin, dal mercato dove compri vestiti con 1 euro ai negozi di lusso più grandi al mondo.

Io adoro le grandi città, la confusione, il fatto di poter fare quello che vuoi a qualunque ora del giorno e della notte (anche se sono la più pantofolaia del mondo), e Shanghai non smentisce tutto ciò.

A Shanghai ogni giorno spunta qualcosa di nuovo …

La città è cambiata tantissimo in 8 anni; sono arrivata nel 2008, l’anno delle Olimpiadi di Pechino, poi nel 2010 c’è stato l’Expo e da allora una ruspa e un trapanamento continuo. Non passa giorno senza vedere un “lavoro in corso”, una strada in rifacimento, un tunnel che prima non c’era, le fondamenta di un palazzo nuovo, così come ogni giorno poi trovare un nuovo ristorante, una nuova boutique, una nuova spa.

… ma ci sono anche angoli d’Europa che non ti aspetti di trovare

Da sempre abitiamo nella Concessione Francese, quartiere dove vivono molti expat, fatto di case basse, ville, palazzi deco, viali alberati che tanto ci piace percorrere in bici o in motorino. Questo quartiere, per fare un paragone alla lontana, potrebbe definirsi il Greenewwch Village di Shanghai o il Marais di Parigi (sottolineo alla lontana;-)).
Una zona che pullula di ristorantini, panetterie, negozietti alla moda, localini e forse un po’ lontano dall’idea che comunemente si ha in Italia di questa città.

Shanghai con i bambini

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Olivia e papà in scooter, due italiani a SHanghai

Come è Shanghai quando hai un bimbo? Cosa si fa? Cosa offre?
Shanghai purtroppo ha un clima non facile, che condiziona la vita con bimbi.
Pur essendoci moltissimi parchi, le stagioni delle piogge e l’inquinamento ti costringono spesso a trovare alternative indoor, ma qui non è difficile trovarle. L’autunno è decisamente la stagione migliore, si gira in camicia o al massimo in maglioncino fino a fine novembre per indossare poi un cappottino leggero fino a metà dicembre. In questa stagione il clima è ottimo, il cielo blu (non ridete, non è da sottovalutare una giornata di cielo blu a Shanghai), si esce in bicicletta senza crepare di caldo o morire di freddo, si passano pomeriggi al parco.

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noi

Cosa facciamo noi nel week end quando riusciamo ad essere tutti e tre insieme? Beh il sabato e la domenica mattina ci concediamo un’abbondante colazione in una delle tante panetterie di Shanghai, nella concessione francese, dove dove ci sono quasi più Bakeries che in tutta Parigi (sarà per questo che Shanghai è chiamata la Parigi dell’est?). Il week end nessuno ci toglie un bel cappuccino e uno (o due o tre) pain au chocolat.

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Farine

Se il tempo è clemente di solito facciamo un giro in bicicletta o in motorino (qui si puo’ andare in 3, o anche in 4 o 5… ma non ditelo alle nonne please!), andiamo a fare la spesa dalla mitica “avocado lady”, un negozietto vicino a casa dove la maggior parte di voi non avrebbe il coraggio di mettere dentro un piede 😉 ma che vende di tutto, dalla mozzarella al kale, dal riso carnaroli alla rucola (a prezzi molto più abbordabili dei supermercati che vendono prodotti internazionali, e dove fare la spesa equivale a entrare da Tiffany o da Cartier).

Nel week end è d’obbligo non cucinare (non che io sia una gran cuoca neanche il resto della settimana comunque ;-)), e le nostre tappe per un brunch kids friendly con Olivia sono di solito locali western dove ci concediamo delle belle insalatone, eggs benedicts o hamburgers a seconda della voglia del momento.

Cosa fare a Shanghai con i bambini

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Din tai fung

Se abbiamo voglia di dumplings, i mitici ravioli al vapore (… a proposito vi siete chiesti da dove arriva il nome e il mio logo, The Pink Dumpling?) andiamo da Ding Tai Fung, tappa immancabile per gli amanti del cibo cinese.

Se l’occasione e’ particolare (per esempio compleanni o feste comandate) ci concediamo un bel brunch con vista sul Bund, il viale che costeggia la riva sinistra del fiume Huangpu e che fronteggia il quartiere degli affari di Pudong.

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I pomeriggi, dopo la nanna, li passiamo al parco a giocare, correre con il monopattino lungo il fiume, a fare shopping nei negozietti cool della French concession o a visitare uno dei tanti quartierini di Shanghai, come Ferguson Lane, Xintiandi, la Città Vecchia, Tianzigang, dove è stupendo girare tra le viuzze strette della vecchia Shanghai.

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Se il tempo non concede di stare all’aperto ci muoviamo in Taxi, Uber o Metro.

La metropolitana è pazzesca, nuovissima e pulitissima e non ha nulla a che vedere con le metropolitane europee. Quando siamo arrivati c’erano 6-7 linee, ora ce ne sono 16 (!!!!). La metro è comodissima, dovete solo evitare il rush hour durante la settimana perchè vi ci trovereste incastrati dentro insieme ad altri 23 milioni di Shanghainesi 😉

Se piove o è inquinato, ci sono molte opportunità di stare indoor.

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Museo di storia naturale

Ultimamente la nostra meta preferita è il Museo di Storia Naturale, dove i bimbi possono ammirare animali di tutti i tipi, da quelli della savana agli orsi polari ai dinosauri.
All’esterno del Museo c’è lo Sculpture Park, un parco bellissimo con sculture avveniristiche. Altra alternativa è l’Acquario di Shanghai, a Pudong (la parte al di là del fiume), uno dei più grandi acquari dell’Asia, dove si cammina sotto tetti trasparenti di vasche in cui nuotano pesci di tutti i tipi o si passa dentro un tunnel circondati da squali.

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Legoland

Se abbiamo voglia di giocare con i famosi mattoncini colorati andiamo al Legoland Discovery Center, un ampio spazio con diverse sale con enormi sculture in Lego, dagli animali dello zoo, allo skyline di Shanghai.
Se abbiamo carenza di zuccheri andiamo a visitare la fabbrica di cioccolata Zotter, dove i bimbi possono vedere tutto il processo, dalla materia prima al cioccolatino da gustare.
Se abbiamo voglia di cultura andiamo a visitare gallerie d’arte a Moganshan 50, o alla Power station of Art, una vecchia centrale elettrica ora adibita a museo.

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Power station of art

Un’attrazione che ancora ci manca è sicuramente Disneyworld Shanghai, inaugurato a giugno e dove per i primi mesi non intendiamo mettere piede, viste le lunghe code di turisti. Ce lo teniamo per quando Olivia sarà un po’ più grande.

Se il papà è in viaggio o deve lavorare, mi porto Olivia a fare la manicure/pedicure; lei adora vedere le ragazze cinesi che mi fanno le unghie e loro fanno a gara per toccarle i capelli biondi e pettinarglieli o farle le trecce.

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Se non siamo esausti, a fine giornata chiamiamo la baby sitter e ci concediamo una cenetta fuori e qui le opzioni sono innumerevoli. A dir poco l’imbarazzo della scelta. Non solo ogni tipo di cucina ma anche ogni tipo di prezzo (puoi cenare con 5 euro, ma facilmente arrivi ai 150). Noi prediligiamo localini tranquilli nella nostra zona, talvolta con amici andiamo sul Bund in ristoranti con viste mozzafiato sullo skyline di Shanghai, a volte ordiniamo a casa (e anche qui c’è l’imbarazzo della scelta).
A volte ci concediamo un massaggino rilassante dopo cena per ricaricarci da un week end con figlia (e senza nonni o parenti ad aiutare!).

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Yu massage

P.s. Se vi siete chiesti come facciamo a giostrarci in un paese dove l’inglese è ancora largamente sconosciuto, diciamo che da buoni italiani ci facciamo capire sempre e comunque. E in ogni caso ora che c’è Olivia sarà lei a tradurre per noi, se ce ne fosse bisogno 😉
Come vedete, nella sua scuola è perfettamente integrata.

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Vi aspetto a Shanghai!

Paola – The Pink Dumpling

Se avete in mente un viaggio in Cina con bimbi al seguito, ecco qui  i miei consigli  per scoprire Shanghai con relativi link:

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Paola
Workaholic and travel addicted, I love unique things, undiscovered places and one-of-a-kind experiences. Don’t count on me on parenting advices, as I am the most disorganized mom. I forget changing nappies, my fridge is always empty, I hate cooking and always late to Kindergarten. But if you like to know how your little one’s wardrobe should look like, where to find the most unique accessories or where to travel next month, you can call me.

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Il mio blog, The Pink Dumpling www.thepinkdumpling.it
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