3 idee per dare un senso ai guanti persi o bucati

riciclare i guanti di lana

Riciclare i guanti di lana è una nobile attività, che in più è divertente e utile se dai vecchi guanti escono pecorelle, scoiattoli e un magnifico copricapo da alce.

I guanti sono una di quelle categorie per cui sono contemplate tre possibilità:

a. Si perdono insieme
b. Se ne perde uno
c. Si bucano di continuo

Nel caso in cui i vostri facciano parte del gruppo 2 o 3, eccovi tre ottime idee per riciclare i guanti di lana e dare loro un senso, anche se sono rimasti soli o non me potete più di rammendarli.

I miei guanti bianchi, bianchi non sono più e anche in quanto a integrità, ormai sono più i rammendi che la lana.
Ecco che farò: li riempirò bene, dita comprese, di ovatta o imbottitura. Cucirò il fondo (polso) con qualche punto e poi  li userò per fare delle corna da renna a un anonimo cappello marrone di cos. Se ci aggiungete anche un pon pon o una pallina di lana cotta rossa sulla fronte, la renna e perfetta.

Vi è rimasto un unico guanto beigeolino o marrone o grigio? Voila lo scoiattolo!
Per il tutorial passo passo cliccate qui.

riciclare i guanti di lana scoiattolo

photo credit Miyako Toyota, Miyako Kanamori

Guanto nero e guanto bianco? A meno che di professione non facciate l’ illusionista, difficile portarli insieme. Ma se ne può fare una pecora, così.
Occorrente: un guanto nero per fare le zampe, una manopola nera per fare la testa, un pezzo di pelliccetta sintetica che trovate nei negozi di tessuti o un pezzo di un vecchio maglione.
Adesso vado in cerca di guanti di altri colori per cambiare il vestitino alla pecora.

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