Perché prendersi una Pausa antistress è giusto e ce lo dobbiamo – #pensapulito

pausa antistress

Foto Zigzagmom

Concederci una pausa antistress è un lusso? Forse si, ma ce lo meritiamo. Ecco perché schiacciare il tasto Pause ogni tanto fa bene.

Nei miei vent’anni, mentre andavo all’Università, ricordo di aver letto su un muro questa frase:

Mai fare un passo indietro
Neanche per prendere la rincorsa

Mi corrispondeva così bene questa frase che l’ho fatta mia e non solo non ho mai fatto passi indietro, ma non mi sono nemmeno mai fermata.
Per carattere, educazione (mai vista mia madre seduta sul divano in tutta la mia vita) ed una naturale propensione a non dire mai no a nulla.
E’ la vita che tra agende e imprevisti non sembra darci la possibilità di prenderci mai una pausa, nemmeno quando ce lo dovremmo, neanche quando sono tornata in ufficio a 5 giorni dal parto (non fatemici pensare).

Da quando ho una famiglia di cui occuparmi ed un lavoro in cui tutto dipende da me, correre sempre si è trasformato da modalità a necessità.
Vivo come il Bianconiglio, in una corsa contro il tempo, lamentandomi di continuo di non avere tempo e non riuscendo mai a finire niente in tempo.

Siete d’accordo sul fatto che quando ci si trova costantemente a pensare “non ho tempo” c’è qualcosa che non va?
E che quando ci si trova a rispondere a figli, marito ed amici “non ho tempo” c’è DAVVERO qualcosa che non va?

Ma mentre tutti mi dicevano “devi fermarti un attimo”,  l’ultima cosa che a  me sembrava di poter fare era proprio prendermi una pausa.
“Ho già un sacco di arretrati, dove lo trovo il tempo per prendermi un po’ di tempo?”

Poi me lo sono imposto. Un po’ per me, un po’ per Cos.

I suoi “mamma sei sempre al telefono/computer” (e io aggiungerei fornelli, lavatrice, …) ”
o i “Guarda, ho imparato a fare la ruota. Ehi, ma mi guardi per favore?” hanno lavorato come tarli.

Ho sentito che il tempo mi stava scappando di mano.
Non quello per fare, ma quello per guardare, ascoltare, condividere…

#pensapulito: concedersi una pausa antistress è salutare

Ho lavorato come una matta, programmati 10 giorni di lavoro in anticipo per potermi concedere una settimana di pausa antistress. E sono partita con Cos e un’altra mamma più o meno nella mia stessa situazione.

In quella settimana sono stata all’aria aperta, ho fatto un sacco di attività fisica, perfino rimesso gli sci ai piedi, cosa che non avrei mai pensato di fare. Mi sono goduta Cos e la compagnia della mia amica e di amiche ne ho perfino incontrate di nuove.

Non sono tornata a casa rimessa a nuovo, ma certamente più lucida.
Perché come in tutte le cose prendere le distanze ci consente di vedere le cose da un angolo diverso.

E ho riscritto quella frase

Mai   fare un passo indietro
è necessario
Neanche    per prendere la rincorsa

Così i progetti che avevo in mente da un sacco di tempo hanno cominciato a prendere forma e mi sono anche decisa a fare qualcosa che sognavo da sempre: prendere lezioni di canto.
Piccole conquiste, ma forse, se non avessi schiacciato sul tasto Pause non ci sarei mai arrivata.

#pensapulito: tutte le occasioni in cui ho capito che concedersi una pausa antistress è necessario

Ho imparato che dovremmo essere più clementi con noi stessi.
E farci le domande giuste.

Invece di fossilizzarci sul “non ho tempo”, chiederci: “Sto rendendo come dovrei o potrei?
E poi

  • Se sto impiegando più tempo del dovuto nel fare questa cosa, forse dovrei pensare ad un altro modo di farla.
    Pausa: pensa alle soluzioni. Cerca consigli sul web o alza il telefono e fatti consigliare da un amico.
  • Se non riesco a stare al passo con il mio planning: Pausa!
    Devo rischedulare o delegare (difficilissimo per me, ma quando riesco a fare queste due cose provo un sollievo enorme!).
  • Se mi ritrovo a fare oggi quello che avrei dovuto fare ieri e sento salire l’ansia: Pausa!
    Prendo un foglio bianco e faccio la lista delle priorità.
  • Anche se sono tra quelli che rendono meglio sotto pressione, c’è un limite! Se mi accorgo che sto cominciando a fare errori o sono a corto di idee e ispirazioni: Pausa.
  • Se devo prendere una decisione importante o fare un progetto che richiede estrema lucidità: Pausa.

Come? mettendo il telefono in silenzioso, andando a fare una corsetta, chiacchierando cinque minuti con un’amica, coccolando la mia gatta (che per le pause, lei, c’è sempre).

Se poi mi rendo conto che in un periodo sto lavorando al 110%, week end e serate comprese, metto in agenda una pausa. Una giornata da dedicare solo a staccare la spina. O a lasciar fluire le idee, cosa sempre utilissima.

Non serve fare niente di straordinario. Piccole cose. Tipo fare la marmellata in casa, prendere il treno e andare in una città mai vista, mettere il telefono in silenzioso e NON pensare agli impegni.

Concederci una pausa antistress è un lusso? Forse si, ma ce lo meritiamo.
Ogni tanto schiacciamo il tasto Pause. Aiuta a vedere meglio, a rendere di più e a pensare pulito.

 

Questo post è stato scritto per il progetto Folletto #pensapulito, per promuovere nella vita di tutti i giorni e nei rapporti tra le persone un comportamento corretto, etico, solidale, insomma un modo di pensare pulito, che ci aiuti ad avere un mondo più simile a quello che vorremmo. Ogni mese potete leggere un nuovo post o suggerirmi dei temi. #pensapulito è contagioso!

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