Un po’ di poesia non guasta mai

alda merini 2

Di solito l’unica catena in cui credo è quella delle borse di Chanel, ma questa è carina e porta un po’ di poesia nelle nostre giornate e nei nostri blog.

Eccomi a rispondere all’Olga (al secolo mammaholic): dovevi proprio farmi ‘sto tiro mancino durante il Salone, quando sono come una trottola 27 ore al giorno?
Ti rispondo per le rime, non mie, concedendomi due licenze: la prima è che alcune son canzoni (ma sempre poesia è); la seconda è che ne ho scelte cinque. Tiè!
Voi scegliete quella che più vi piace, o scrivete la vostra.

#sfidaacolpidipoesia

Insieme a me nel girone delle poetesse dell’ultima ora ci sono
Raffaella de Il mondo dei bimbi
Cristina di Sofi’s closet
Alice di A Gipsy in the Kitchen
Martina di Ciucci e chiffon

e io taggo…
Chiara di Le Funky mamas
Elena di The yummy mom
Valentina di A misura di bimbo
Miss C’era una vodka
e le girls di Cacaotime
Potrete mai perdonarmi???

Unica regola: posta entro 24 ore una poesia. Tua o anche no. Se non lo fai ti tocca regalarmi un libro.

 

Dedicato a …

A tutte le donne

Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d’amore. 

Alda Merini. Chi, se non lei, poteva essere così dolce e straziante?

 

Dedicato a me medesima
Ruby Tuesday

She would never say where she came from
Yesterday don’t matter if it’s gone
While the sun is bright
Or in the darkest night
No one knows
She comes and goes

Goodbye, ruby tuesday
Who could hang a name on you?
When you change with every new day
Still Im gonna miss you…

Don’t question why she needs to be so free
Shell tell you it’s the only way to be
She just can’t be chained
To a life where nothings gained
And nothings lost
At such a cost

There’s no time to lose, I heard her say
Catch your dreams before they slip away
Dying all the time
Lose your dreams
And you will lose your mind.
Aint life unkind?

Goodbye, ruby tuesday
Who could hang a name on you?
When you change with every new day
Still Im gonna miss you…

di Mick Jagger & Keith Richards
Ok, lei faceva la groupie, io non vado in disco dalla notte dei tempi, ma ho deciso che “Who could hang a name on you? When you change with every new day” la voglio scritta nel mio testamento!

 

Dedicata a Cos
La Cura

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.

Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.

E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.

Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all’essenza.
I profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d’agosto non calmerà i nostri sensi.

Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.

Ti salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te …
Io sì, che avrò cura di te.

di Manlio Sgalambro e Franco Battiato

 

Dedicata a L
Odi et amo
(traduzione partenopea da Catullo)

Odio e amo:
fusse che chiedi:
perché lo faccio?
Nunn’o saccio
ma lo faccio
e mme sient’ nu straccio.

di Stefano Benni
uno dei poeti contemporanei che più hanno segnato la mia giovinezza (prima giovinezza), insegnandomi che a non prendersi sul serio si fa solo bene.

 

Dedicato a tutte quelle che riescono ancora a trovare un po’ di tempo per lasciar correre i pensieri
Daffodils

I wandered lonely as a cloud
That floats on high o’er vales and hills,
When all at once I saw a crowd,
A host, of golden daffodils;
Beside the lake, beneath the trees,
Fluttering and dancing in the breeze.

Continuous as the stars that shine
And twinkle on the milky way,
They stretched in never-ending line
Along the margin of a bay:
Ten thousand saw I at a glance,
Tossing their heads in sprightly dance.

The waves beside them danced; but they
Out-did the sparkling waves in glee:
A poet could not but be gay,
In such a jocund company:
I gazed–and gazed–but little thought
What wealth the show to me had brought:

For oft, when on my couch I lie
In vacant or in pensive mood,
They flash upon that inward eye
Which is the bliss of solitude;
And then my heart with pleasure fills,
And dances with the daffodils.

di William Wordsworth
perché l’immagine di un prato di giunghiglie danzanti mi mette sempre di buon umore. Da quando avevo 15 anni. E neanche il ricordo della mia prof di inglese riesce a rovinare la bellezza di questa poesia.

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