New York, tra Chelsea, Meatpacking e il Village

Tra musei, quartieri trendy, case di mattoni rossi e un panorama mozzafiato sull’ Hudson, il mio itinerario a New York, tra Chelsea, Meatpacking e il Village.

Da Midtown a Chelsea

Le vecchie insegne di ditte e negozi dipinte sui muri di mattoni rossi, il fumo che esce dai tombini,  il Flatiron  a cui i Newyorkesi dal 1902 vogliono così bene da chiamarlo amichevolmente “ferro da stiro”, il nostro Day #2 comincia da qui (il Day#1 invece è qui).

Raggiungiamo Chelsea, quartiere decisamente elegante e che pullula di gallerie d’arte. La High Line, il bellissimo parco sopraelevato costruito al posto di una ferrovia abbandonata purtroppo è chiusa per il freddo (ma se venite in una stagione migliore, non perdetevelo), ma ci consolano la colazione da Citizens of Chelsea e un salto al Chelsea Market.

Meatpacking e il Village

Proseguiamo verso Meatpacking, sede di distillerie dopo la Guerra Civile, ma che deve il suo nome al fatto di essere stato “la” macelleria di New York. Ormai è diventato il quartiere più trendy della città, perdendo, a mio avviso, una po’ del suo vecchio sapore.
Qui facciamo la nostra tappa culturale Whitney Museum, ormai nella nuova sede costruita da Renzo Piano e che ospita una collezione permanente di Arte Americana del XX e XXI secolo. Per i bambini c’è una guida-gioco molto carina e molte opere si prestano ad essere discusse insieme, come quelle di denuncia sulla guerra.
Non mancate di salire sul tetto: il panorama sulla città da un lato e sul fiume Hudson e sul New Jersey dall’altro è splendido (e vale il freddo terribile che abbiamo preso).



Proseguendo verso sud raggiungiamo il West Village, che nonostante i negozi e i ristoranti trendy, conserva nelle sue vie più defilate l’aria di un villaggio di  townhouses di mattoni rossi e giardinetti. Passeggiate per West 10th Street (tra 5th & 6th), votata una delle 10 più belle strade di New York, curiosate in Grove Court e poi godetevi lo shopping in Bleeker Street.
E pranzate da The Butcher’s Daughter.

Attraversiamo Manhattan per arrivare a Washington Square, dove Cos passa un’ora a guardare gli scoiattoli saltellare e io ripenso a The Hours, che ho letto durante la mia prima volta a NY (se non l’avete letto o non avete visto il film, fatelo subito!), che è girato anche in questo quartiere. Qui si viene a giocare a scacchi o a godersi i tanti spettacoli all’aperto. O a leggere. Proprio qui dietro c’è la New York University.

 

Dall’altro lato del parco c’è l’East Village. Tappa da Jack’s wife Freda e da Carmine Street’s Guitar, negozio di chitarre e liuteria che esiste da oltre 50 anni, dove Cos, da aspirante rockstar, aveva gli occhi che brillavano.

Risaliamo verso Union Square, un salto da Barnes & Noble per fare scorta di libri in inglese e poi le mie tappe shopping preferite: Anthropologie per gli abiti e la casa, ABC Carpet & Home, dove acquisterei tutto e che ora ha anche un bellissimo caffè e ristorante e Fish Eddy, la mecca per chi ama oggetti particolari per la tavola.

Rientro con il mio bottino.
Ma i nostri tour di New York non sono finiti. Ci rivediamo qui per un’altra puntata!

I Miei indirizzi

Citizens of Chelsea
401 W 25th St
Tel +1 646-649-3079

Chelsea Market
75 9th Ave

Whitney Museum of American Art
99 Gansevoort Street

The Butcher’s Daughter
581 Hudson Street

Jack’s wife Frida
50 Carmine St

Carmine Street’s Guitars

Anthropologie
85, 5Th Street

ABC Carpet
888 Broadway

Fish Eddy
889 Broadway
b/t 19th St & 20th St

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