I libri per raccontare la Shoah ai bambini

La Shoah raccontata ai Bambini

Raccontare la Shoah ai bambini non è compito facile, ma doveroso e i libri, come sempre, possono darci una mano.

Cos ha un pigiama a righe che adora.
E forse partirò dal suo pigiama per raccontarle perché il 27 è una giornata importante, da non dimenticare anche se tutti preferiremmo pensare che non fosse mai successo per non doverla ricordare.

Ho pensato molto a che parole scegliere. Non userò parole difficili come olocausto (per un bambino è difficile anche solo da pronunciare). ma le insegnerò la parola Shoah, perché vuol dire “disastro, catastrofe”.
Mi servirà per spiegarle che è stata una catastrofe collettiva, perché quando gli uomini non si comportano da uomini è una vergogna che ricade su tutti.

Ho cominciato a spiegarle che c’era chi pensava che gli Ebrei fossero diversi e lei mi ha detto “Ma io li ho visti (l’ho portata in un ristorante kosher), hanno quel cappellino tondo, ma non hanno mica altro di diverso”.
Le ho spiegato che una volta erano obbligati a portare una stella gialla cucita sugli abiti, ma la cosa non l’ha molto turbata (figurarsi, per lei un abito con le stelle è una cosa da principessa).
Poi le ho detto che non potevano andare negli stessi posti degli altri. E lei mi ha detto “Ah, come le persone di colore quando c’era il signor Mandela”.
Ok, ho pensato, forse possiamo partire da qui.

Pensavo che avremmo potuto vedere insieme dei film, ma pensando a immagini come questa, ne sono così sconvolta che neanch’io oggi potrei rivederli.

La Shoah raccontata ai Bambini giornata della memoria

Vedremo, forse, La vita è bella, che per me è un capolavoro di intelligenza e amore, un bellissimo film per facilitarci il compito di raccontare ai bambini.

Poi con Barbara abbiamo pensato che con i libri, forse, sarà più semplice. I libri hanno una loro delicatezza … e allora eccovene alcuni molto belli.

I libri per raccontare la Shoah ai bambini con parole e immagini a misura di bambino.

La Shoah raccontata ai Bambini il mestolo di adele

Il Mestolo di Adele (di Sebastiano R. Mignone e Matteo Pericoli,  Emme Edizioni, per bambini dai 5 anni) è custode della memoria di una famiglia ebrea. Non solo memoria di cucina e di ricette e di profumi familiari, ma anche di tutto quanto si svolgeva in cucina.
Dei racconti e del quotidiano che si condivideva a tavola, la sera, come in ogni famiglia. Fino a che la guerra non è entrata anche in cucina.  Ci piace perché la cucina è un luogo del cuore, degli affetti, ma anche di incontro tra culture diverse.

La Shoah raccontata ai Bambini la portinaia apollonia


La portinaia Apollonia
 (di Lia Levi ed Emanuela Orciari, Ed. Orecchio Acerbo, 9,50 euro) non è poi la strega che Daniel pensa lei sia.
Lo scopre quando tornando a casa dopo aver fatto la fila per acquistare il cibo, lei gli tappa la bocca e lo trascina in cantina. “Oddio, che fine farò” pensa lui, ma poi scopre che Apollonia lo sta portando al sicuro per nasconderlo ai tedeschi, insieme alla sua mamma.

 

La Shoah raccontata ai Bambini il volo di sara

La Shoah raccontata ai Bambini il volo di Sara pettirosso


Il volo di Sara
di Lorenza Farina e Sonia Possentini, Ed. Fatatrac 12,67 euro.
Un libro di straordinaria poesia e intensità, in cui Sara incontra un piccolo pettirosso che si preoccuperà, come può, di aiutarla e nutrirla,  di cinguettarle all’orecchio delle favole, per poi decidere di portare la bambina via con sé, oltre il filo spinato del campo di concentramento in cui è rinchiusa.

La Shoah raccontata ai Bambini l albero di anne

L’albero di Annedi Irène Cohen-Janca e Maurizio A. C. Quarello , Ed. Orecchio Acerbo, 9,87 euro, adatto a bambini dai 9 anni.
Pubblicato in tutto il mondo e in moltissime lingue, giustamente, perché è un vero capolavoro.
Chi racconta la storia è un vecchio ippocastano che, in un cortile di Amsterdam, conserva sotto la sua corteccia cent’anni di ricordi.
Tra tutti il suo ricordo più vivo è Anne, una ragazzina che lui vedeva solo dalla finestra della soffitta, mentre scriveva sul suo quadrettino e di cui ricorda il luminoso sorriso. Fino al giorno in cui i soldati la portarono via e il ricordo di lei rimane, come un tarlo, sotto la corteccia.

La Shoah raccontata ai Bambini rosa bianca

La Shoah raccontata ai Bambini rosa bianca illustrazioni

Rosa Bianca,  Roberto Innocenti, La Margherita Edizioni.
Rosa Bianca è una bambina tedesca che, con la curiosità tipica dei bambini a cui i grandi non spiegano cosa sta accadendo (dove vanno tutti quei carri armati pieni di soldati e dove quei camion in cui, tra la gente stipata ci sono anche bambini?) cerca da sola una risposta, fino ad arrivare al filo spinato che recinta un Campo, dietro cui vede, anche lì, tanti bambini …


La Shoah raccontata ai Bambini la storia di erika

La Shoah raccontata ai Bambini rosa bianca illustrazioni

La storia di Erika, Ruth Vander Zee e Roberto Innocenti, La Margherita Edizioni.
La storia vera di una bambina nata nel 1944 e scampata all’orrore, ma che non ha nessuna memoria di sé e della sua famiglia.
Nelle illustrazioni del libro Erika è  un fagottino rosa, lanciato da un carro diretto verso la morte. L’ultimo gesto fatto da una mamma che così le ha regalato una seconda volta la vita, ma di cui lei non può serbare nessun ricordo.


Sono libri tristi, lo sappiamo, ma crediamo che si debba educare i bambini anche a riconoscere la follia per evitare nuove catastrofi e non essere più costretti nemmeno ad indossare righe e stelle, se non per andare a nanna o giocare alle principesse.

La Shoah raccontata ai Bambini la-vita-e-bella



Barbara
Bismamma di Agata e Virginia
Topo di biblioteca con la valigia, quando legge è come il pifferaio di hamelin e si trascina dietro stuoli di bambini sognanti.
Le sue dritte nel book corner permettono ai nostri bambini di volare sulle pagine dei libri (e a noi grandi di non rileggere per la centesima volta la stessa storia). È una delle mie più vecchie amiche di lunga data, nonché compagna di banco e in quanto tale depositaria di segreti che non rivelerà mai. 

1 COMMENTI

  • Alessia ha detto:

    Bellissimo post…..condivido in pieno la scelta di voler far conoscere ai nostri figli,anche se molto piccoli come i miei,le atrocità della Shoah usando naturalmente toni soft…io guarderò insieme a loro Storia di una ladra di libri,una bella storia d’amicizia nata durante la guerra tra una bimba e un ragazzo ebreo e resa viva grazie all’amore per i libri….e poi non mancherà come ogni anno la lettura di “un paio di scarpette rosse”!

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