Insegnare l’Inglese ai bambini. Ecco il modo più furbo

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Sogniamo figli bilingue? Ecco il modo più furbo per insegnare l’Inglese ai bambini. Divertente, giocoso, naturale.

Quale genitore non desidera che il suo bambino possa conoscere l’Inglese?
Tutti. Per un sacco di buoni motivi:

Perché gli offrirà tante opportunità in più, visto che è la lingua parlata più parlata al mondo
.
Perché potrà studiare all’estero, visto che è la lingua ufficiale di 53 Paesi e magari anche decidere di lavorare e vivere in un altro paese.
Perché potrà farsi un sacco di nuovi amici ai quattro angoli del pianeta, visto che oggi oltre 750 milioni di persone parlano l’inglese come prima o seconda lingua!
Perché potrà fidanzarsi più facilmente, visto che nel nostro pianeta una persona su 5 capisce l’inglese.

…

 Corro veloce, ma voglio dire: ve l’immaginate avere in casa figli, nuore, generi e nipoti tutti bilingue! 
Un bel vantaggio per molti di noi, che, cresciuti a “the cat is on the table” e canzoni mugugnate a bassa voce perché non ne capivamo veramente il testo, potremo contare su una schiera di traduttori!

E se poi questa idea di far imparare l’Inglese ai nostri figli fosse finalmente l’occasione che ci mancava per rimetterci a studiarla anche noi?
Non con i metodi noiosi che ce l’hanno fatto odiare (prof del Liceo, sappi che l’incubo della tua griglia del -WH ancora mi perseguita!), ma con metodi nuovi e divertenti, su misura per i bambini ma che coinvolgono anche le famiglie.

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Insegnare l’Inglese ai bambini, un gioco da ragazzi

A noi piace Pingu’s English, che è davvero kids friendly perché costruito intorno a Pingu, il personaggio della celebre serie TV che i bambini adorano.
Un metodo che aiuta i bambini ad apprendere con naturalezza e spassandosela davvero, tra giochi e video, testi alla sua portata e immagini e un insegnamento che lavora su tutte e quattro gli skills fondamentali: reading, writing, speaking and understanding, ovvero lettura, scrittura, parola e comprensione.

Scoprire il mondo con l’Inglese

Il tutto in un ambiente, dove si impara fin da subito ad usare frasi e contestualizzarle, anziché singole parole e dove con il progetto Pingu’s Travel i bambini possono scoprire i paesi del mondo con laboratori creativi diversi ogni settimana!
Insomma un piccolo mondo a misura di bambino che è però la copia del mondo più grande in cui l’Inglese è così importante!

Bingo!

Presente da molti anni in Europa, Medio Oriente, Africa ed Asia, ora Pingu’s English è anche in Italia con ben 40 scuole Pingu, per cui dovete solo cercare quella più vicina a voi oppure scrivere per segnalare il vostro interesse ed essere informati se Pingu dovesse aprire una nuova sede nella vostra zona.

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5 ottimi motivi per insegnare l’Inglese ai bambini

Certo poi noi genitori dovremo essere pronti ad avere figli…

che cantano a squarciagola tutte le canzoni che noi non abbiamo mai capito,
guardano in lingua originale la nostra serie preferita (ridendo alle battute, loro),
capiscono tutto di Internet e tecnologia (visto che la lingua ufficiale è l’Inglese anche lì),
monopolizzano skype per parlare con gli amici dall’altra parte del globo
e soprattutto 
parlano con un accento invidiabile e ci correggono (a me succede, lo ammetto).

Perché se i bambini imparano l’inglese prima del 10 anni, lo fanno in modo così naturale che anche i suoni di questa seconda lingua, verranno registrati tanto facilmente quanto quelli della loro lingua madre.

Se non vi ho ancora convinto, da mamma di settenne trilingue, voglio assicurarvi che imparare una nuova lingua NON crea confusione, ma anzi, migliora la comprensione e l’espressione dei bambini, che si abituano a pensare direttamente nella lingua che il contesto e l’occasione richiedono.

Conoscere l’inglese rende i bambini più curiosi, più aperti al nuovo, più pronti ad affrontarlo senza paure.
Possiamo fargli un regalo migliore?

 

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