Imparare l’inglese giocando

Imparare l'Inglese GiocandoCara prof del Liceo, questo post è dedicato a te, che non credevi si potesse imparare l’Inglese giocando. Tiè!
E all’ 80% dei genitori che spera che suo figlio parlerà l’inglese meglio di lui. Comprese me e Benedetta Parodi.

Si, lo confesso, sono una fanatica delle lingue. Perché ogni volta che ho l’occasione di parlare una lingua che non sia la mia lingua-madre sento un rumore di rotelle che girano nella mia zucca.
E’ come se spalancassi le finestre: parlare un’altra lingua fa entrare aria nuova, mi fa pensare in un modo diverso, mi impone di mettermi al posto di qualcun altro e vedere le cose con i suoi occhi.
Ok, spesso mi fa anche fare dell’ironia incompresa, col risultato che quando traduco le battute rido solo io, ma non importa.

Parlo francese con Cos da quando è nata. Ho fatto salti di gioia quando ho scoperto di avere una fantastica Tagesmutter tedesca vicino a casa (Cos sarebbe volentieri rimasta lì fino all’Università) e sono felice che all’asilo abbia anche una teacher.
Mettiamola così: imparare le lingue è un investimento e per me non ce n’è uno migliore.

Quando la vedo tendere l’orecchio al bar per riconoscere che lingua parlano al tavolo vicino e fare amicizia con con grandi e piccoli in qualsiasi angolo del mondo, io sono felice. Perché capisco che non si sorprende né si spaventa e ora che si parla via skype con gli amici all’estero sa che quante più lingue capisce e parla, tanti più amici potrà avere.

Come dite? Meglio aspettare che prima parlino bene l’italiano? Ma i bambini non sono lenti come noi. Non mescolano le lingue. Non pensano “ora devo tradurre”. Non hanno la sensazione che imparare una lingua sia un incubo fatto di  “devo usare il Simple Past o il Present Perfect?”
A proposito, cara prof del Liceo, non l’ho ancora capita la differenza, però alla fine l’Inglese lo parlo, IO!

Imparare l'Inglese giocando mickey


Eccomi quindi ora a far parte di quella nutrita schiera di genitori che cercano di far sì che l’incontro dei loro figli con l’Inglese non sia uno scontro e che possano imparare la lingua divertendosi.
Un’indagine DoxaKids condotta sul tema parla chiaro:
1. un bambino su 5 in Italia segue corsi di inglese extrascolastici (no comment sull’inglese scolastico … chissà se la mia prof è ancora in giro…)
2. mamma (83%) e papà (77%) sperano che il proprio figlio mastichi l’inglese meglio di lei/lui
3. i cartoni animati sono lo strumento preferito dai piccoli per avvicinarsi alla lingua (oltre a libri, film, canzoni, app, … no prof, gli esercizi noiosi no)
4. 10 genitori su 10 sperano che seguire insieme dei cartoni in inglese rinfreschi anche il loro inglese arrugginito (questa l’ho aggiunta io, ma è vera)

La ricetta perfetta per il miglior corso di inglese, secondo la maggioranza degli intervistati sarebbe:
300 gr di regole di grammatica
100 gr di parole nuove
160 gr di divertimento

Imparare l'Inglese giocando grammatica

Beh, io di questo non son proprio convinta. Non è che anche voi avete avuto la mia stessa prof? Siate franchi: a quanto poco vi sono serviti tutti quegli esercizi? Non avreste imparato di più facendo l’aereo intorno a un banco cantando “You can Flyyyyyy” come Peter Pan?
Allora dai, cambiamo registro.
Anzi, chiudiamolo ‘sto registro.
E accendiamo la tele.
#DisneyEnglishITper la precisione sul canale Disney in English (canale 619 di Sky), Nuovo Sky On Demand o Sky Go tutti i giorni alle ore 8.00.

Noi l’abbiamo fatto.
Abbiamo provato a passare una mezz’oretta con Mickey Mouse & co per vedere se si può Imparare l’Inglese giocando.
Abbiamo cantato “Hello”, siamo state a casa di Topolino e abbiamo fatto con lui un po’ di quiz e giochini e poi siamo risaltate nel mondo reale insieme a un gruppetto di bambini madrelingua che ci hanno fatto sentire per bene come si pronuncia per esempio quell’odiato “Th”, che non è “Ze”, cara Prof, e neanche “De” e se lei avesse frequentato un po’ di più Mickey lo saprebbe.

E possiamo dirvi che si, giocando si impara! Anche l’Inglese.

Il programma si basa sul metodo rosetta stone, ovvero sui collegamenti tra immagini e parole e per chi ci si affeziona c’è anche la collana Disney English suddivisa in due livelli: per i neofiti o per chi vuole migliorare il suo inglese.
Una bella risorsa, questa. Perché i figli non sono tutti uguali: hai quello che ti chiede di imparare l’Inglese e ci si mette di buzzo buono perché magari ha una motivazione forte (che so, imparare tutte le canzoni degli One Direction per far colpo sulla più carina della scuola) e quello che, se gli presenti una au pair che mastica solo la lingua d’oltremanica, la rifiuta (l’au pair e la lingua). Ma ai cartoni chi dice di no?

E’ quello che è successo a Benedetta Parodi, con cui abbiamo chiacchierato tra mamme sulle diverse soluzioni per “regalare ai propri figli la possibilità di parlare inglese” (regalare è un’espressione sua che condivido appieno). Due figlie grandi motivatissime che in un anno con una ragazza alla pari in casa hanno imparato la lingua e un figlio piccolo che a tavola sbuffava ogni volta che sentiva un “Hi!”. Siccome però il fine giustifica i mezzi, Benedetta ha tentato un’altra strada: TV casualmente accesa su Disney English e un po’ alla volta i grugniti si sono trasformati in suoni comprensibili. Prima parole, poi frasi e canzoncine. In Inglese! Obiettivo centrato.

Insomma, “you know your chikens” e sappiate che anche i polli più riottosi cedono al fascino di Mickey & co.

Imparare l'Inglese Giocando Play Time

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2 Comments

  1. says: silvia

    Concordo pienamente su tutto! Credo però che la “partecipazione” ed il “divertimento” sia la motivazione più grande, regalare ai nostri figli ricordi e momenti piacevoli in una specifica lingua. Mia figlia, che oggi ha 18 mesi (e di tanto in tanto, come ripete in italiano, ripete anche in inglese), ed io abbiamo iniziato quando aveva 6 mesi l’esperienza dei Playgroup Learn With Mummy… che, sommata alla BabyTV esclusivamente in lingua inglese fin dal primo cartone, ha trasformato le nostre giornate. Io e lei, da più di un anno, balliamo, leggiamo e cantiamo ogni giorno (e al playgroup settimanale) soltanto in inglese!

    1. says: Sabina

      Ciao Silvia, tu tocchi un altro punto importante: il fatto che l’appuntamento con l’inglese può anche diventare un momento di condivisione di quelli che tanto difficilmente riusciamo a dedicarci. Mamme e papà: scatenatevi!

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