Bambini e tecnologia: giocare all’aperto oggi come una volta

 

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Perché giocare all’aperto fa bene in tutte le stagioni e si può giocare come una volta anche con i nuovi giocattoli tecnologici.

Si, è vero, fuori fa un bel freschino.

Però ci sono giornate come oggi, in cui il cielo è azzurro e c’è un bel tappeto di foglie gialle su cui correre e in fondo per stare all’aperto basta coprirsi e poi, soprattutto: i bambini lo chiedono!
Non c’è bambino che non ami stare all’aria aperta e tutti gli studi sono concordi nel dire che tutti i bambini dovrebbero trascorrere almeno un’ora al giorno nel verde.
In qualsiasi stagione.

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Lo ammetto, ai giardinetti perdo un po’ il controllo…

Mettiamo da parte la nostra pigrizia (che non è la loro, per fortuna) e facciamoci trascinare fuori, perché giocare all’aperto porta tanti vantaggi (anche a noi grandi):

  • “sgonfia” lo stress
  • allenta le tensioni
  • fa socializzare
  • fa fare movimento
  • e nei bambini serve anche a migliorare il sistema immunitario, l’attenzione e la vista.

E non si può dire lo stesso delle ore passate davanti alla TV o a giocare con l’Ipad.
E poi, fateci caso: vostro figlio non sorride molto di più quando rientra dal Parco?

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Attenzione, non sono contro la tecnologia e i giocattoli tecnologici, anzi.
Credo sia utile e indispensabile e faccia parte del mondo attuale e futuro dei nostri figli molto più di quanto ne abbia fatto parte nel nostro passato (personalmente sono negata con ogni tipo di videogioco e anche una nuova aspirapolvere mi mette in difficoltà).

Così, quando Babbo Natale è arrivato in anticipo, ho preso i nuovi giocattoli come un’occasione per stare all’aperto insieme.
Giocare con un drone e un robot ai giardinetti? Proprio così.

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Chip con il collare fatto da Cos. L’orologio permette a Chip di ritrovare la sua padroncina e seguirla.

Un po’ strano, all’inizio, andare al parco con un drone, io che di solito ci vado rientrando dalla spesa, con il sedano che esce dalla borsa, però divertente.
E siccome il Drone trasmette in streaming, in diretta, quel che vede con la sua videocamera, tempo due minuti e tutti i papà e i bambini del parco avevano mollato le macchinine radiocomandate per venire a giocare con il robot volante (che in effetti è diventato il gioco preferito di papà).

Fino a che Cos non ha sfoderato il suo secondo giocattolo: Chip , stessa misura e colori della piccola Jack Russel con cui ha fatto amicizia al parco. Solo che Chip non è peloso (però abbaia anche lui ai runner che gli passano davanti di corsa).

E’ un robot con processore d’intelligenza artificiale, che, come il tuo cagnolino ti riconosce, impara le tue abitudini e si adatta a te, ma richiede anche attenzioni e cure, dalla pappa al riposo, al gioco.
E in quello è un campione. Perché grazie a 8 sensori LED a raggi infrarossi, insegue la palla che gli lanci e la riporta.

E poi riconosce la tua voce e tanti tuoi gesti e interagisce con te se gli gratti la testa o lo chiami battendo le mani … Ringhia, piange, abbaia, ma è così affabile che perfino Mirtilla, il nostro gatto, ci ha fatto amicizia (e poi non morde).

Giocattoli tecnologici per giocare all’aperto, come avremmo fatto con automobiline e aquiloni.
Drone e robot che non sostituiscono automobiline e aquiloni, ma consentono ai bambini di giocare anche con la tecnologia.

E comunque il drone, di nascosto, sto imparando ad usarlo anch’io. Aspettatevi Auguri dall’alto!

Chip e Drone sono due nuovi giocattoli tecnologici di Imaginarium

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