Frustrazione adieu! Come usare al meglio la giornata ed essere felici

Come usare al meglio la giornata ed essere felici

Successo e soddisfazione passano attraverso piccoli e grandi obiettivi. Come usare al meglio la giornata ed essere felici? Ecco i miei 5 trucchi.

Guardo l’orologio, è già l’ora di andare a prendere Cos e davanti a me la lista delle cose che avevo previsto di fare è ancora lunghissima. 

La stessa storia di ogni giorno.
La stessa storia di quasi tutte le donne che conosco.

Che fine ha fatto la mia giornata? Dove sono volate quelle ore in cui credevo avrei fatto mille cose?
La frustrazione è lì pronta a darci un colpetto sulla spalla e dirci “Non ti smentisci mai, eh?”
Sapete cosa vi dico? Impariamo a risponderle!
Ecco un po’ di contromosse che ho messo a punto e che spero possano essere utili anche a voi.

mossa #1: Invece di TO DO, pensa a una I DID list!

Prima di farvi prendere dallo sconforto, mettete da parte la vostra TO DO List e scrivete invece tutte le cose che avete fatto oggi.
Tutte! Mica solo quelle di lavoro. Anche la corsa in tintoria e la telefonata al pediatra.
Scommetto che non sono poche.
Allora magari non hai fatto le 1000 cose che avevi scritto nella tua lista. Magari ne hai fatte solo 600. E magari potresti essere già contenta così, non credi?
Ecco questa prima mossa vi assicuro che già sortisce ottimi effetti sulla nostra autostima!

mossa #2: Abolite le maxi liste

Io ho adottato questo sistema: mini liste di 10 cose che scrivo nelle note del telefono condivise al computer.
Vi assicuro che 5 piccole liste da 10 sono molto più facili da digerire di una sola da 50.
Conclusa la prima, si passa alla successiva.
La carta la uso solo per appuntare qualcosa che ho dimenticato, senza farmi distrarre dalla mia lista prioritaria, che è lì sullo schermo.

mossa #3: Planning per ogni cosa

Ieri alla domanda che ho fatto su Instagram “Cosa vi impedisce di usare al meglio le giornate?” una di voi ha risposto “Instagram e Facebook”. Mi ha fatto ridere, ma è così.
Allora  proviamo a stabilire un orario per ogni cosa. Per esempio dedichiamo all’evasione delle email mezz’ora ogni due ore. Possiamo fare lo stesso anche con i social e le telefonate, usando la sveglia del telefono.

Mettete il telefono in silenzioso e tenete pronta una risposta automatica da inviare via Whatsapp “Mi spiace, non posso rispondere ora. Richiamo al più presto”. Se non conoscete il numero, chiedete che vi anticipino il tema per cui vi hanno cercato.
Concentrarsi volta per volta su UNA attività specifica è molto più efficace del saltare continuamente da una cosa all’altra.

mossa #4: dare peso a quel che pesa

Io ho imparato a farmi sempre la domanda: “Oggi è un giorno molto impegnativo, o uno di quei giorni in cui posso occuparmi di un po’ di compiti secondari?”
Segno in un planning le scadenze davvero improrogabili, tenendo conto dei tempi che mi servono per la consegna. Così pianifico in anticipo quando scrivere un articolo, quando scattare foto o girare video.
Qualsiasi tipo di lavoro facciate, questo è il solo modo per non trovarsi con l’acqua alla gola.

mossa #5: Usare i ritagli di tempo

Tenete pronte cose che potete fare nei ritagli di tempo, in coda in posta o mentre aspettate che vostri figli finiscano la lezione di nuoto.
Io, per esempio, ho sempre pronti nelle note (sempre quelle benedette Note del telefono) degli appunti su post da scrivere. Avendo già a disposizione tutto quanto mi serve, riesco a scrivere anche nella sala d’aspetto del dentista (giuro che ho scritto dei post mentre facevo la ceretta!).
Può trattarsi della lista della spesa da fare on line, di una serie di telefonate, dei pagamenti da fare via home banking, …

Last but not least: pensiamo a noi!

La soddisfazione non nasce solo da un lavoro ben fatto, come la frustrazione non viene solo dal non aver riempito una giornata di lavoro come avremmo voluto.

Tutte sappiamo bene quanto pesi non trovare tempo per giocare con i nostri figli, chiacchierare con Lui davanti a un bicchiere di vino o dedicare un quarto d’ora a quella  maschera per il viso comprata sei mesi fa…

Allora impariamo ad accettarci come siamo, anche con i nostri limiti. 

Anche se non siamo super efficienti come vorremmo, anche se probabilmente siamo delle perfezioniste mai contente, ricordiamoci che il tempo per noi non è tempo rubato: è tempo dovuto.

E a questo punto ho pensato di passarvi un’altra idea carina.

Qualche anno fa ad un incontro buddhista mi è stato proposto di immaginare la mia soddisfazione come un puzzle: avrei dovuto colorare un pezzettino del disegno che avevo davanti a me ogni volta che realizzavo qualcosa che mi ero prefissa, piccola o grande.
Vi assicuro che vedere il disegno della nostra vita felice colorarsi tassello dopo tassello è fantastico e terribilmente gratificante.

Provateci!

Una presentazione convincente, una torta appena sfornata, tutto è importante e il nostro successo e soddisfazione passano proprio attraverso questi piccoli e grandi obiettivi.

Vorrei poter vedere i vostri sorrisi, ora.

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