Bambini digitali: come usare dispositivi e TV in modo intelligente

bambini digitali

Come funziona il cervello di un bambino? Come gestire media e devices per bambini digitali? Come scegliere i contenuti più adatti e utilizzare Sky Kids, prima mobile tv on demand dedicata ai piccoli.

Tutti noi genitori ci siamo posti la domanda “Bambini e TV: si o no?”
E la faccenda si è ulteriormente complicata con l’avvento dei diversi devices elettronici che i nostri figli, da nativi digitali che sono, adorano e sui quali si muovono ad una velocità che ci lascia spesso allibiti, potendo scegliere di guardare un cartone o giocare senza vincoli di spazio o tempo.

Altro che Tv e divano, ora gestire l’uso dei dispositivi, farsi un’opinione, stabilire regole e conservarle non è facile per nessuno di noi.
Motivo per cui sono stata contenta di partecipare ad un incontro sul rapporto tra bambini e tecnologia organizzato da Sky per il lancio di Sky Kids, prima mobile tv on demand dedicata ai piccoli.

In quella sede ho fatto uno di quegli incontri che ogni genitore sogna di fare: Alberto Pellai, celebre psicoterapeuta dell’età evolutiva che ha spiegato con estrema semplicità come è fatto e come si evolve e matura il cervello di un bambino e di conseguenza quanto sia importante scegliere stimoli e proposte, anche di intrattenimento, giuste per la sua età e che gli siano di supporto nella sua crescita.

Come è fatto il cervello di un bambino?

bambini digitali cervello

Immaginate una casetta di tre piani: la struttura cerebrale di un bambino è così.

  1. Il piano terra è quello della pura e semplice sopravvivenza;
  2. Il primo piano secondo è il cervello emotivo, che risponde in modo istintivo alle sensazioni;
  3. Il secondo piano è il cervello cognitivo, come dire, quello davvero “pensante”, che elabora informazioni, registra le emozioni, le decodifica, le traduce in comportamenti che regolano la nostra vita di relazione.

Mettiamoci il cuore in pace: il cervello dei nostri figli raggiunge la maturità solo intorno ai 20 anni, ma fino ad allora abbiamo un laboro bellissimo da svolgere: scovare i modi più utili e intelligenti per allenarlo e farlo crescere nel modo più completo ed armonioso possibile.

 Bambini digitali: devices, media e gioco creativo

bambini digitali gioco

Che c’entrano tv, videogiochi e intrattenimento via devices con tutto questo?
Parecchio, perché dare ad un bambino uno stimolo cognitivo troppo importante e impegnativo per la sua età significa annoiarlo o esporlo ad un’intensità emotiva che non è in grado di decodificare.

Dovremmo cominciare a pensare il mondo in cui si muovono i nostri figli come un “ecosistema mediale” (la definizione è di Massimo Scaglioni professore di Storia ed Economia dei media, Università Cattolica).
Per farla semplice, come quando portiamo i bambini ai giardinetti e ci aspettiamo che l’area giochi sia pulita, recintata, sicura e piena di giochi adatti alla loro età, dovremo chiedere lo stesso ai media  che frequentano, dalla TV, ai social, ai giochi …

La differenza, poi, è che se il gioco creativo, all’aria aperta con gli amici o anche in casa con i genitori non fa mai male  anzi, è consigliato “assumerlo in grandi dosi”, non è lo stesso per la fruizione dei contenuti media.

Per ogni mezz’ora di TV un bambino in età prescolare o scolare dovrebbe fare due ore di altre attività come il gioco libero con bambini o genitori (Attenzione: secondo statistiche Siliato – 24 Ore il 97% dei bambini tra 4 e 14 anni segue la tv per 208 minuti al giorno).

E se passare con un salto dall’altalena allo scivolo può procurare al massimo un ginocchio sbucciato, il saltellare da cellulare ad I pad, dai video musicali ai giochi ad una serie tv ha invece conseguenze ben peggiori.

 Rischi e danni del cattivo uso dei media nei bambini digitali

La continua frammentazione nella fruizione dei contenuti media è all’origine di molti disturbi di attenzione nei ragazzi, perché impedisce l’abitudine alla concentrazione ed ha conseguenze nefaste non solo sulla capacità d’apprendimento e l’attività scolastica, ma rende difficoltose anche azioni che un bambino o ragazzo dev’essere invece in grado di compiere con naturalezza, come seguire un film dall’inizio alla fine o saper risolvere problemi comuni come allacciarsi le scarpe (sembra banale e ci fa sorridere, ma non lo è, davvero).

Quindi, riformulando la vecchia domanda: TV si o no
Accesso a tablet e smartphone e fruizione di contenuti media: Si o No?

SI, MA

Il SI è motivato non solo dallo svago e dal divertimento che i contenuti di qualità rappresentano per i bambini, ma anche dal significato sociale che assumono (anche quella dei bambini è una comunità in cui cartoni & co sono argomento di conversazione, proprio come tra noi grandi le serie che amiamo) e dal fatto che viviamo tutti in un mondo tecnologico in cui è probabilmente assurdo negare ai nostri nativi digitali l’accesso ai devices, da cui saranno circondati tutta la vita.

Media, giochi e tv: come scegliere e gestirli in modo intelligente

Il MA è legittimo: Si a Tv e devices a patto che i contenuti siano:

  • adeguati alla loro età,
  • sicuri
  • fruiti per un periodo limitato
  • e che il “consumo” sia responsabile e consapevole

Se oggi è riconosciuto che i bambini possono trarre dei vantaggi dal saper utilizzare i dispositivi elettronici, è vero anche che ciò impone un forte controllo da parte di noi grandi, per evitare i rischi di cui tutti siamo a conoscenza e imparare invece ad utilizzare i devices in modo costruttivo e utile.

Il modo più corretto per utilizzare giochi virtuali o godersi un po’ di intrattenimento su tv o piccoli schermi non è lasciare che il bambino lo faccia  da solo e quanto vuole, ma stabilire un tempo limite, giocare insieme, confrontarsi, parlarne, discutere i contenuti, insomma rendere creativi, interattivi e vivi e  anche questo tipo di gioco e fruizione.
Quindi: sediamoci con loro sul divano, guardiamoci quel che guardano loro e parliamone insieme.

Un contenuto di qualità per ragazzi deve essere:

  • divertente e ironico
  • interattivo, cioè permettere al bambino di compiere delle scelte e sentirsi parte attiva
  • formativo, ovvero consentire edutaiment (education + entertainment) su temi e valori attuali (educazione emotiva, alimentazione, accettazione alle diversità, rispetto dell’ambiente, …)
  • innovativo: stupire per contenuti e linguaggio, che devono essere molto attuali
  • brillante: proporre contenuti cross mediali con agganci alla vita reale.

Insomma, il contenuto di qualità dovrebbe essere scelto proprio come facciamo con un buon amico: qualcuno da cui imparare, con cui ci si diverte sempre, che ci piace ascoltare ma che ci lascia anche dire la nostra.

Torniamo a Sky Kids. Sky, che ha sempre proposto contenuti ricchi e vari dedicati ai bambini, oggi lancia la prima mobile tv on demand interamente pensata per i bambini e i ragazzi.
Con l’App Sky Kids i contenuti TV diventano fruibili anche su tablet con la modalità download and play e senza pubblicità!

bambini digitali Sky Kids App

questo è il profilo di Gaia su Sky App, con i contenuti adatti alla sua età

Basta creare un profilo per ogni bambino, inserire l’età, scaricare le serie o i cartoni segnalati come adatti alla sua fascia d’età e impostare tempi di visione e spegnimento dell’App (così si evita anche ogni discussione).  I contenuti restano sempre disponibili sul tablet e si possono aggiornare con le nuove serie.

L’App Sky Kids per i clienti Sky Famiglia non ha nessun costo aggiuntivo ed è scaricabile per tablet da iTunes  e Android.

lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *